Mario Conti, nato a Lucca nel 1924 da una famiglia di gloriose tradizioni risorgimentali, si trasferì giovanissimo a Firenze, dove partecipò alla Resistenza nella Quinta Brigata del comandante Vittorio Sorani e si laureò presso la facoltà di Lettere e Filosofia con una tesi in letteratura francese col professor Arnaldo Pizzorusso. Docente di materie letterarie e preside nelle scuole medie, alternò l’impegno di saggista con la poesia e con un’infaticabile attività di organizzatore di premi letterari e di membro di importanti accademie e associazioni culturali. Ideatore del Premio Vallombrosa, che comprendeva fra i giurati Carlo Bo, Giorgio Luti, Mario Luzi, ha fondato nel 1983 il Premio Firenze, divenuto sotto la sua presidenza un avvenimento centrale della vita culturale cittadina, con la solenne premiazione nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio e una vasta e qualificata partecipazione di concorrenti. Collaboratore di numerosi periodici, autore di fondamentali saggi su Ungaretti, ha pubblicato fra l’altro le raccolte di liriche Usque dum vivam (1984), i volumi Fiori di ciliegio (1976) e Lo zen e la rosa (1987), traduzioni di componimenti poetici giapponesi, e i saggi Gli italo-greci di Patrasso durante il regime fascista (1988) e Umberto II nel cinquantenario della sua ascesa al trono. 1946-1996 (1996). Sposato con Teresa Stella, la donna amata il cui “passo lieve” lasciò un’impronta indelebile nella sua vita, è scomparso a Firenze il 20 febbraio 1998.