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9788888789811

Asso della nascente aeronautica militare italiana, eroe pluridecorato durante la grande guerra, il barone Guido Keller von Kellerer, spirito battagliero e iconoclasta, insofferente di ogni conformismo e compromesso, visse gagliardamente ogni momento della sua vita breve ma intensa, precocemente interrotta da un incidente stradale. Patriota e irredentista, sensibile alle suggestioni delle più dinamiche avanguardie del Novecento, e in particolare del futurismo, fu uno fra i protagonisti dell’impresa fiumana e raggiunse fama internazionale quando, per protestare contro il trattato di Rapallo, che precludeva l’annessione della città adriatica all’Italia, scagliò dal suo aereo un pitale contro Montecitorio dopo un’avventurosa trasvolata sulla capitale.
Questa biografia, che è anche un serio tentativo di ripensare la storia italiana dal primo conflitto mondiale all’avvento del fascismo, ripercorre i momenti salienti dell’esperienza di Keller, dal battesimo del volo all’esperienza come ufficiale pilota nella squadriglia di Francesco Baracca, dalla fraterna amicizia con Giovanni Comisso, che condivise con lui le esaltanti giornate fiumane, al rapporto con Gabriele D’Annunzio, che lo stimò come forse nessun altro e che ne fu ricambiato con una duratura devozione. Tanto che si può dire che, come fece Enea con Anchise, o Pinocchio con Geppetto, Keller seppe portare sulle sue spalle il vecchio Vate guerriero, un uomo la cui “vita inimitabile” fece sì che “la sua anima vivesse come diecimila”.